“Pronto a partire?”

Questa, una domanda che in questi ultimi giorni mi è stata posta tantissime volte.
Prima di rispondere però vorrei spiegare, tramite un incontro, quello che sto provando.
Da tempo non vedevo Giulia, amica da anni ed anche, per un breve periodo, collega di lavoro in un ristorante.
Ci eravamo persi di vista, senza neanche un motivo reale, a volte succede, ognuno prende la sua strada.
Lei era andata a convivere ed io, beh io ero riuscito ad incasinarmi ancora di piu la vita.
Qualche mese fa ho fatto una piacevole scoperta, era incinta.
Ha dato alla luce un bellissimo bambino molto attivo e vivace di nome Manuel, poche settimane fa
Ci tenevo ad incontrarla e poter conoscere suo figlio prima di partire, cosi una mattina siamo usciti per un caffè.
Non vi nego che sono stato il “papà in prestito” per una mattina e ho ricevuto molti complimenti a cui non ho mancato di ringraziare.
Si sa, alla vista di un bambino in tanti piegano leggermente la testa e con gli occhi dolci sussurrano “ooooh che bello, complimenti”
Ad ogni modo in lei, amica ed ora neo mamma ho notato qualcosa.
Era felice.
A volte affaticata, ma di una fatica che appaga.
Aveva colto l ’insapettato accogliendolo nella sua vita a braccia aperte.
Aveva paura all’inizio, non sapeva cosa le sarebbe aspettato o come si sarebbe comportata, ma era ed è piena di voglia di crescerlo al meglio, con amore.
Puoi ricevere dei consigli generici, ma nessuno ti dirà mai esattamente come crescere tuo figlio e l’emozione che si può provare dandolo alla luce.
A mio modo, non sto dando vita a nessun bambino, ma sto per crescere comunque, qualcosa di mio, che mi appartiene.
Questa creatura è il mio sogno e, quando mi si chiede se sono pronto rispondo; “certo che no!”.
Come si fa ad essere pronto ad un viaggio di questa portata?
Nessuno ti insegna come riuscire a completarlo.
Certo, ho ricevuto tanti consigli, linee guida e sono estremamente grato a tutti per ogni tipo aiuto.
Questo però sarà il mio viaggio e solo io lungo la mia strada scoprirò come affrontarlo.
Quindi la risposta è NO! Non sono pronto! Ma sono felice di poter dar vita a questo viaggio, impegnandomi a renderlo fantastico ogni giorno di piu.
Grazie Giulia, vi auguro il meglio.

Are you ready to leave?

This is a question I was asked many times over the past few days.

However, before answering I would like to explain what I’m feeling, through an encounter I’ve had.

I haven’t seen Giulia for a long time, she has been a friend of mine for years and we’ve also been colleagues in a restaurant for a brief period.

We lost touch, without any precise reason, sometimes it happens, we just take different ways.

She shacked up with her boyfriend and I, well I managed to mess up my life even more.

 Some months ago I made a pleasant discovery, she was pregnant.

A few weeks ago she gave birth to a beautiful baby, named Manuel, who’s really active and lively.

I really did want to meet her and her son before leaving, so one morning we went out for a cup of coffee.

I don’t deny that for one morning I’ve been the “borrowed father”, I received a lot of compliments and I certainly thanked for them.

You know, at the sight of a baby, many use to tilt their head and with their bright eyes whisper: “ooooh, how beautiful he is, congratulations”.

Anyway, in her, friend and now new mom, I saw something.

She was happy.

Sometimes tired, but of a gratifying tiredness.

She accepted the unexpected welcoming him in her life with open arms.

At the beginning she was scared, she didn’t knew what was coming or how she would have behaved, but she was filled with the desire of raising him at her best, with love.

You can receive some general advice, but no one will tell you exactly how to raise your son and the emotion that you’ll feel giving him birth.

Somehow, I’m not giving birth to any child, but I’m about to raise something that’s only mine, that belongs to me.

This creature is my dream and when someone asks me if I’m ready I say: “Of course not!”

How can you be ready for a journey of this scale?

No one teaches you how to complete it.

Of course I received a lot of advices, guidelines and I’m sincerely grateful to everyone for every kind of help.

But this will be my journey, and I’m the only one that will learn how to face it along my road.

So the answer is NO! I’m not ready! But I’m happy that I can give birth to this journey, working hard every day for making it amazing.

 

Thank you Giulia, wish you all the best.