Dopo 3 estenuanti ma piacevoli giorni sulla transiberiana, di notte finalmente raggiungo Irkutsk.

Si tratta di una piccola ma caotica città della Siberia, situata a sud-ovest del grande lago Bajkal.

Appena arrivato non sapevo ancora come spendere al meglio questi due giorni e mezzo, ma sapevo per certo di voler visitare il famoso lago e così, come prima cosa, mi sono messo alla ricerca di un tour.

Il giorno successivo è iniziato con una piacevole notizia: vengo invitato a pranzo da Salva. Il ragazzo di Irkutsk conosciuto in treno giusto la sera prima.

Quello stesso ragazzo che, prendendomi sotto la sua ala di padre di famiglia, mi aveva aiutato a comprare il biglietto del treno per la tappa successiva e mi aveva accompagnato in auto all’ostello.

Conoscere una persona come Salva, così disponibile nei miei confronti, ma anche premurosa e desiderosa di aiutarmi è stata una delle sorprese più belle ricevute dal mio viaggio in Transiberiana.

É stato davvero un piacere pranzare con lui e farmi raccontare della sua città, mi ha dato modo di conoscere al meglio questa piccola cittadina, nonostante il breve tempo a mia disposizione.

Il resto della giornata, purtroppo, ho dovuto passarlo davanti al computer.

Da li a 4 giorni sarei partito per la Mongolia e dovevo prenotare il biglietto dell’autobus il prima possibile, se non volevo correre il rischio che terminassero.

Nel frattempo mi viene in mente di non aver mai ricevuto la conferma per il tour al lago Bajkal e decido quindi di contattare la guida.

Finalmente, sebbene qui nessuno parli inglese e sia complicato anche chiedere dove si trova il bagno, riesco a far chiamar la guida dall’ostello.

Brutte notizie: c’e stato un fraintendimento di date e il mio tour risulta disponibile solo lo stesso giorno in cui sarei dovuto partire per Ulan Udè.

In alternativa potevo optare per un tour privato il giorno successivo, ma il prezzo era troppo alto.

…perfetto! ora non solo ero senza autobus per la Mongolia, ma anche senza tour per il Bajkal.

Deciso a trovare un tour che costasse meno inizio a fare ricerche su internet. Tuttavia noto che le agenzie avevano prezzi ancora più alti di quelli che erano stati proposti a me.

A questo punto decido di far richiamare la guida dall’ostello e provo a trattare sul prezzo della visita, risultato: ottengo un tour privato a un prezzo comunque alto per le mie tasche ma decisamente inferiore alla media. Non avendo alternative migliori accetto.

Il tour è partito un po’ di fretta e mi stavo pentendo della scelta fatta, ma poco dopo sono riuscito ad entrare in amicizia con la guida e tutto ha iniziato a scorrere meglio.

Grazie a questa visita al Bajkal finalmente, per la prima volta in questo viaggio, mi sono sentito di nuovo in contatto con la natura.

Di ritorno a Irkutsk ho raccontato alla guida del mio progetto e le ho confidato le mie difficoltà nel trovare  un biglietto dell’autobus per la Mongolia.

Con sorpresa scopro che lei, gestendo a sua volta un ostello, poteva effettuare per me la prenotazione dell’autobus senza problemi.

Entusiasta finalmente mi libero di  un problema che da giorni mi martellava in testa.

Questa opportunità mi ha dato motivo di riflettere.

Mi ha ricordato che per risolvere i problemi, non bisogna ostinarsi ad avere fretta o avere la presunzione di poterli far sparire.

A volte bisogna semplicemente aspettare che si presenti il momento giusto per affrontarli, avere con mentalità positiva e superarli con calma e tranquillità.

A tutto c’è una soluzione.

Ulan-Udè

La mattina del 3 agosto parto in direzione Ulan-Udè, un’altra piccola cittadina della Siberia, posta esattamente dal lato opposto del Lago Bajkal rispetto a Irkutsk.

Mi attende di nuovo il treno, uguale a quello della Transiberiana appena percorsa, ma giuro, questa volta mi asterrò da noodle e dal vedere le betulle.

D’altronde per 3/4 del viaggio su un lato del treno si può godere di una bellissima vista del Baikal ma, indovinate un po’?

Sono sul lato sbagliato.

Si, sul mio lato betulle, sempre e solo betulle. Ormai me le sogno la notte.

Ad ogni modo dopo altre 8 ore di treno arrivo a Ulan-Udè.

In soli 2 giorni ho scoperto che la maggior parte dei ragazzi che passa per di qua è come  me. Pernotta qui solo una notte o due per poi raggiungere la Mongolia.

Forse è proprio per questo che ho avuto modo di conoscere decine di ragazzi in pochissimo tempo.

Perché eravamo tutti backpacker.

Perché avevamo avuto tutti le stesse difficoltà nel trovare un biglietto per la Mongolia.

Perché tutti a breve avremmo proseguito il nostro viaggio nella stessa direzione.

Mi sono sentito parte di una grande famiglia, una di quelle in cui se hai bisogno, se hai un qualsiasi problema, c’è sempre qualcuno disposto a darti una mano.

After 3 draining, but pleasant days on the TransSiberian, by night I finally reach Irkutsk.

It’s a small though chaotic Siberian city, located southwest of the great Baikal lake.

Just arrived, I still have no idea about how to make the most of this 2 and a half days, but I’m sure I want to see the famous lake so, firstly, I start looking for a tour.

The next day began with a pleasing news: I’m invited to lunch  HYPERLINK “http://www.journey24.net/transiberiana/” \l “1495525445256-6766b433-d630” with Salva, the boy from Irkutsk, which I met on the train just the night before. That same guy that, taking me under his wing of family father, helped me to buy the train ticket for the next stop-over and then took me to the hostel.

Getting to know someone like Salva, so helpful towards me, but also caring and willing to help me has been one of the most beautiful surprises with which the journey on the TransSiberian has gifted me.

It’s been a pleasure to have lunch with him and let him tell me about his city, it gave me the chance to know better this small town, despite the little time I had.

The rest of the day, unfortunately, I’ve had to stay in front of the computer.

In 4 days, I would have left for Mongolia and I had to book the bus ticket as soon as possible, if I didn’t want to risk all of them to be finished.

In the meantime, I remembered that I’ve never received the confirmation for the tour to the Baikal lake, therefore I decide to contact the guide.

Finally, even thought nobody here speaks English and it’s complicated even to ask where the toilet is, I managed to get the hostel phone the guide.

Bad news: there has been a misunderstanding about dates and my tour was available only the same day I would have left for Ulan-Ude.

As an alternative, I could choose a private tour for the next day, but the price was too high.

…. perfect! now I wasn’t only without the bus for Mongolia, but also without a tour for the Baikal.

Determined in finding a tour for a lower price a started to search on the internet.

Anyway, I noticed that agencies used to have even higher prices than those offered to me.

At this point I decided to make the hostel phone the guide once again and I tried to negotiate the price, as a result I got a private tour for a price that was still high for my blood, but was below the average. Without better alternatives, I agreed.

At the beginning the tour was going too fast and I was regretting my choice, but shortly after I became friend with the guide and everything started to go better.

Thank to this trip to the Baikal, finally, for the first time in this journey, I felt reconnected with nature.

On the road, back to Irkutsk I told the guide about my project and I confided her my difficulties in finding a bus ticket for Mongolia.

With great surprise I find out that, since she was running a hostel, she could book the bus ticket for me without problems.

Enthusiast, I finally got off my chest a problem that was hammering in my head since days.

This opportunity gave me the chance to reflect.

It remembered me that to solve problem, you shouldn’t persist and rush or having the presumption to make them disappear.

Sometimes you just have to wait for the right moment to come, to have an open-mind and overcome them with calm and tranquility.

There’s a solution to everything.

Ulan-Ude

On the 3rd of august, in the morning, I leave for Ulan-Ude, another small Siberian town, located exactly on the other side of the Baikal lake with respect to Irkutsk.

The train is waiting for me once again, identical to the TransSiberian one, but I swear this time I’ll keep off from noodles and birches.

After all, for ¾ of the journey you can admire a beautiful view of the Baikal from one side of the train, but guess what?

I’m on the wrong side.

Yep, on my side only birches, always only birches. By now I dream them in the night.

Anyway, after 8 more hours on the train I get to Ulan-Ude.

In just 2 days I find out that most of the guys here is just like me.

Stay overnight just for a night or 2 before reaching Mongolia.

Maybe this is the reason why I got to know tens of guys in no time.

Because we were all backpackers.

Because we’ve all had the same difficulties in finding a ticket for Mongolia.

Because all of us shortly would have continued his journey in the same directions.

I felt like I was part of a big family, one of those where, if you need help, if you have any problem, there’s always someone willing to help you.