Ciao, sono Alessandro, ho 24 anni e farò il viaggio del mondo in 24 mesi, senza aeroplani.

5 anni fa.

Iniziò tutto 5 anni fa quando, un lunedì pomeriggio, alle porte delle mie prime ferie lavorative, mi ritrovai a fissare una grande carta geografica. Ero come immobile difronte all’immensità della terra, quando ad un certo punto iniziai a puntare il dito su tutti quei luoghi che mi sarebbe piaciuto visitare.

Un forte desiderio di partire, di esplorare posti nuovi e di mettermi alla prova si era acceso prepotente in me e senza accorgermene, in maniera spontanea, avevo posto le basi per l’itinerario che mi avrebbe poi cambiato la vita.
Comprai un biglietto interrail e, senza esperienza ma munito di tanta curiosità e voglia di esplorare, decisi di buttarmi e partii alla volta dell’Europa per il mio primo viaggio in solitaria.
Fu un esperienza che mi insegnò a vedere il mondo con uno sguardo nuovo, avevo imparato ad essere più aperto e a ragionare diversamente in maniera più elastica e adattiva, ero pronto ad affrontare problemi che mi si sarebbero posti difronte, sorridevo e mi sentivo arricchito nel profondo, vivo come non mai.
Era nato un cambiamento in me che aveva fatto scoccare una scintilla che stava crescendo sempre di più.
Tuttavia, per quanto fossi consapevole di avere tanto, per quanto amassi la mia casa e la mia famiglia, iniziavo a sentirmi sempre più stretto nella routine di ogni giorno. Non riuscivo più a vivere il week end come unica valvola di sfogo dopo una settimana al lavoro. Non mi bastava. Sentivo pulsare il bisogno di tornare a vivere davvero, di apprezzare ogni secondo di ogni nuovo giorno, gustandomi appieno il momento.

In questi anni la mia vita è andata avanti, sono cambiate tante cose, si sono susseguiti numerosi avvenimenti e ho provato le emozioni più diverse. Ma quella scintilla non si è più spenta.

Non è stato semplice. Spesso mi ripetevo che era solo una follia, che presto tutto si sarebbe sistemato, che sarei stato pazzo a mollare tutto e andarmene. Lasciare la mia famiglia e il mio lavoro sicuro con un contratto a tempo indeterminato mi ripetevo che non si poteva fare, che sarebbe stato da pazzi e ingrati abbandonare quella situazione di comfort tanto agognata.
Eppure questo desiderio di partire alla scoperta del mondo, questa spinta ad andarmene per riappropriarmi del mondo e della mia vita non accennava a spegnersi.
Così, esattamente il 7 febbraio, con l’idea che da qualche mese martellava più insistentemente che mai, ho iniziato a porre le basi di quest’avventura.
Oggi, l’apertura di questo sito, per molti può significare poco, ma per me, simboleggia un primo piccolo passo verso la felicità e mi sento finalmente contento per aver avuto il coraggio di inseguire i miei sogni.
Questo progetto durerà 2 anni e il mio tentativo sarà quello di fare il giro del mondo cercando di non prendere aerei per poter apprezzare appieno e con più calma, non solo la meta, ma anche il percorso per raggiungerla.
Potrei non farcela, ma la vera ricompensa di questo mio progetto, non sarà tanto il raggiungimento del traguardo finale, ma la consapevolezza di essere riuscito a dar finalmente sfogo ai miei sogni, di aver tentato di realizzarli avendo avuto il coraggio di dare una svolta alla mia vita, potendo magari, dire un giorno:
“pensa se non ci avessi provato”.

La data di partenza è fissata e se siete amanti del viaggio, seguitemi, scoprendo il mondo insieme a me, attraverso i miei occhi.

Hi, I’m Alessandro, I’m 24 and I’m going to travel around the world in 24 month, without airplanes.

5 years ago.

Everything began 5 years ago, on a Monday afternoon, when my firsts working holidays were around the corner and I ended up staring at a huge map.
I was immobile in front of the immensity of earth when, suddenly, I started pointing all the places that I would have liked to visit.

A burning desire to leave, to explore new places and to prove myself aroused overpowering in me and, without even knowing it, in that moment I spontaneously laid the foundations for the route that would have changed my life.
I bought an interRail ticket and, without any experience, but equipped with great curiosity and desire to explore, I decided to throw myself into this new experience and I left for Europe, for my first solo journey.

This experience thought me to look at the world with fresh eyes, I learned to be more open and to reason in a more flexible and adaptive way, I was ready to face the problems on my road, I was smiling, I felt profoundly enriched, I was alive as I’ve never been before.
A change in me was born and it was lighting a spark. A spark that was growing more and more.

However, as aware as I was that I have many beautiful things in my life, as much as I loved my family, I started to feel more and more tightened in everyday’s routine. The week-end could no longer be my only safe valve. It wasn’t enough for me. The need to truly live once again and to value every second of every day, fully enjoying every moment, was pushing me.

In those years my life went on, many things have changed, a number of events have taken place since then and I experienced the most diverse emotions. But that spark never stop shining.

It hasn’t been easy. I used to repeat to myself that it was only madness, that soon everything would have been fine, that I would have been crazy to quit and leave. Leave my family, my steady job with a permanent contract, I used to repeat to myself that I couldn’t do that. It would have been insane to abandon that much needed comfort zone. However, this desire to leave for discovering the world, this push to get away for taking my life and the whole world back showed no sign of decreasing.

This way, precisely on February 7th, with this idea that was hammering in my head more than ever, I began to lay the foundations of this adventure. Today, the opening of this web site, for many can signify nothing, but for me it’s the first step towards my happiness and I feel finally glad that I’ve had the courage to follow my dreams.

This project will last 2 years and my attempt will be that to travel around the world trying not to take planes in order to fully and more calmly appreciate, not only the final destination, but also the path to get there.
I might not make it, but the real reward for this project, won’t be the achievement of the final goal, but rather the awareness that I finally manage to unleash my dreams, that I tried to fulfill them having the courage to turn my life around, so that maybe one day I’ll be able to say: “what if I hadn’t try.”
The departure date is set and if you love travels to, than follow me and explore the world with me, through my eyes.

Read about my journey in my “tripy-tails”

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